![]() |
Il Parco interessa l’ambito collinare di San Colombano che si eleva fino a 147 m sul livello del mare, principale elemento di caratterizzazione della bassa pianura e interessa cinque comuni su 1.440 ettari di territorio:
San
Colombano, in provincia di Milano, che occupa circa la metà del parco;
Graffignana e Sant'Angelo Lodigiano in provincia di Lodi; Inverno Monteleone
e Miradolo Terme in provincia di Pavia.
![]() |
Il Parco della Collina di San Colombano è situato nel contesto della bassa pianura, nella quale emerge la collina di San Colombano, singolarità orografica e paesistica molto riconoscibile in un ambito territoriale praticamente privo di qualsiasi ondulazione del terreno. Le recenti trasformazioni territoriali che hanno caratterizzato la provincia di Milano hanno interessato in modo alquanto limitato questo ambito di territorio in cui la presenza di spazi agricoli appare ancora rilevante e che conserva ancora gran parte dell’uniformità del suo paesaggio rurale. Il Parco della Collina di San Colombano rappresenta, con la sua collocazione a margine del corso del Lambro, un sostanziale elemento di connessione della rete ecologica, con il ruolo di “ricucitura” fra le aree agricole della pianura e i sistemi ambientali dell’Adda e del Po. Il modificarsi delle pratiche agricole ha inoltre comportato una progressiva riduzione e impoverimento dei caratteristici elementi di interesse ecologico propri della campagna, con una presenza alquanto ridotta e marginale degli elementi naturali che si presentano in formazioni prevalentemente isolate fra di loro. Se facciamo salva la valle del Po e, soprattutto, quella dell’Adda le uniche presenze di una qualche significatività che possiedono ancora caratteri di unitarietà e di relativa continuità sono rappresentate proprio dall’ambito collinare di San Colombano, che sembra avere conservato in buona misura l’assetto morfologico e le caratteristiche strutturali che caratterizzavano l’area già nel Settecento.
![]() |
22
marzo 2009, i cinque Sindaci del Parco assieme all'Assessore alle Politiche
del Territorio Pietro Mezzi e ai rappresentanti delle Provincie di Lodi
e Pavia inaugurano il primo cartello del parco esteso a tutti i cinque
comuni della collina. |
La Collina di San Colombano è il solo ambito milanese in cui vi sono pregiati vigneti che riforniscono le cantine di produzione del marchio D.O.C. San Colombano. Il piacevole paesaggio a vigneti e boschi è una peculiarità di quest'isola nella pianura, che ora è integralmente tutelata nel parco locale.
![]() |
Le maggiori modifiche derivano dall’interferenza
con le vie di comunicazione e dalla pressione esercitata dallo sviluppo delle
aree industriali, che hanno spesso modificato il rapporto fra le strutture insediative
e gli spazi aperti. Nella parte nordoccidentale dei Colli di San Colombano,
nel territorio di Graffignana (LO), si sono conservati alcuni ettari di bosco
semi-naturale che presenta caratteristiche assai diverse dai boschi ripariali
che sorgono lungo il corso dell’Adda. Il Bosco di Graffignana costituisce
infatti un patrimonio naturale di grande valore, rappresentando l’unica
testimonianza di bosco termofilo in bassa pianura in cui veniva praticata, in
parcelle, la coltivazione a ceduo del castagno.
![]() |
SEDE: Municipio di San Colombano al Lambro,
via Monti, 47, San Colombano al Lambro (MI)
tel. 0371 293233
www.parcodellacollinadisancolombano.it
SUPERFICIE: totale: 1.440 ha.